RECENSIONE-LA MEMORIA RENDE LIBERI DI LILIANA SEGRE (27 GENNAIO 1945-27 GENNAIO 2025 PER NON DIMENTICARE)
Titolo: La memoria rende liberi
Autore: Liliana Segre
Genere: Libri dei ricordi
Pagine: 225
Anno di pubblicazione: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli; 1° edizione (29 ottobre 2015)
TRAMA:
"Un conto è guardare e un conto è vedere, e io per troppi anni ho guardato senza voler vedere." Liliana ha otto anni quando, nel 1938, le leggi razziali fasciste si abbattono con violenza su di lei e sulla sua famiglia. Discriminata come "alunna di razza ebraica", viene espulsa da scuola e a poco a poco il suo mondo si sgretola: diventa "invisibile" agli occhi delle sue amiche, è costretta a nascondersi e a fuggire fino al drammatico arresto sul confine svizzero che aprirà a lei e al suo papà i cancelli di Auschwitz. Dal lager ritornerà sola, ragazzina orfana tra le macerie di una Milano appena uscita dalla guerra, in un Paese che non ha nessuna voglia di ricordare il recente passato né di ascoltarla. Dopo trent'anni di silenzio, una drammatica depressione la costringe a fare i conti con la sua storia e la sua identità ebraica a lungo rimossa. "Scegliere di raccontare è stato come accogliere nella mia vita la delusione che avevo cercato di dimenticare di quella bambina di otto anni espulsa dal suo mondo. E con lei il mio essere ebrea". Enrico Mentana raccoglie le memorie di una testimone d'eccezione in un libro crudo e commovente, ripercorrendo la sua infanzia, il rapporto con l'adorato papà Alberto, le persecuzioni razziali, il lager, la vita libera e la gioia ritrovata grazie all'amore del marito Alfredo e ai tre figli.
RECENSIONE:
Un libro forte, duro, triste e di grande dolore, racconta l'orrore subito dagli ebrei nei campi di concentramento di Auschwitz a causa dei soldati tedeschi nazisti che senza pietà li trattavano come numeri e non come persone umane, accusati di essere colpevoli dei conflitti in Germania durante la seconda guerra mondiale e quindi dovevano essere eliminati.
Liliana Segre descrive ogni minimo dettaglio di ciò che purtroppo ha vissuto nella sua tenera età, dove è impossibile dimenticare perchè quando la mente vaga e non è impegnata si pensa e si ritorna indietro ed eccola lì che si presenta, la sua testimonianza è fondamentale ci insegna che la memoria va ricordata attraverso i libri di storia spiegata dai professori a tutti gli studenti, affinchè non si ripeta più. Per non dimenticare.
Grazie Senatrice per avermi dato questa possibilità di poter conoscere la sua storia tramite il suo libro.
27 Gennaio 1945
Per non dimenticare.

